domenica 21 dicembre 2014

Al ragazzo verde-azzurro

Vorresti essere aquila che governa il vento 
e se ne serve domandolo,
non passero sbattuto da forte aria 
e trascinato con secche foglie. 
Sei la piccola margherita dei prati 
che non profuma e non adorna, 
non la grande rosa rossa che sta 
sui tavoli per mostrare opulenza e 
meraviglia, ostentazione del lusso. 
Se a te, ragazzo verde-azzurro, 
l'evento risolutivo è negato, 
io per te spazzerò il mare freddo 
e i segni dell'inverno che conosco 
e, aldilà dell'isola, con mani tremanti, 
trasporterò il cuore caldo della fortuna 
saluterò i marinai cattivi con uno sberleffo. 
Ragazzo non bacerai più labbra smorte, 
non carezzerai seni molli e aridi capelli, 
il viso del sole che desideri si manifesterà. 
Le fitte delle piaghe non le sentirai 
perché la cicuta è stata bevuta dai vermi. 
Si apriranno i cancelli dei giardini 
tu potrai coglierne tutti i fiori. 
Se questa è melodia sognante 
perdonami la snaturalezza della firma. 
           Autore:Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



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