sabato 28 giugno 2014

Triste Estate

Sulla sponda verde del canale 
erbe selvatiche e qualche fiore giallo, 
l'acqua va senza pensiero 
incontro alle rane che, più in là, 
saltano nei fossi allagati. 
Lo sferragliare  di un treno lontano, 
spaventa l'uccello che si abbevera, 
e l'unico essere animato resto io. 
I miei passi mi hanno portato 
fin qua per sciogliermi 
dal ricordo che mi dorme dentro. 
Il ricordo di un'altra estate 
più festosa e fragrante, 
che, muta, più non mi parla. 
Parla, invece. la sera che cala 
e mi esorta a lasciare le morte 
illusioni al vento che soffia 
tra le alte cime dei pioppi. 
Zefiro estivo porta in un 
luogo lontano questo mesto canto
e queste mie lacrime raccogli 
in una pagina scritta 
e traduci per me il suo significato, 
perché io non so il valore del tormento.
                Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati

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