lunedì 13 ottobre 2014

Voglio parlare dell'amore

Voglio parlare dell'amore perfetto,
dell'amabilissimo sentimento
che sempre ci ha potenziato,
riempito e soccorso l'esistenza.
L'amore cercato, trovato, custodito.
L'amore miniera con infinite
gallerie e vasti pozzi dove
spesso precipita e s'inabissa.
L'amore circoscrive, avvolge,
prende o lascia e se ci chiede
pedaggio dà poi passaggio
verso un canto azzurro di sirene
e poesia di usignoli imprigionati.
L'amore che aiuta la conoscenza di sé
e se è vero diffonde luce nel tempo.
Voglio parlare dell'amore imperfetto,
l'amore svagato, disattento, trascurato.
L'amore comprato sulle tangenziali
e con dolore accettato e donato.
L'amore del letto coniugale dato
per dovere e per dovere subito.
L'amore prodotto in economia,
con poche pagine da sfogliare e
dimenticato nella tasca di una giacca.
L'amore che non vuole esplorare e
chiude le finestre della sua casa.
L'amore malattia, preda di incubi
irrisolti, silenziosi tarli affamati
che divorano la bellezza del dipinto.
L'amore che spegne e affoga l'amore.
Come tra tempo e controtempo
esiste la musica, tra il tormento e
l'allegria sta l'amore, esso non può
esistere e vivere senza mistero.
        Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



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