domenica 22 maggio 2016

Domande

Palazzi, alberi, nuvole 
si confondono nel buio 
che si distende sulla città, 
quello che resta è il mio 
smarrimento doloroso. 
Automobili rumorose 
coprono la voce della luna 
che mi chiama a rispondere 
ai miei interrogativi, 
che chiede a me certezza 
e la fiamma che apre 
i viali con luci brillanti. 
La luna indifferente 
va libera per la sua via
che conosce a menadito 
lascia me a cercare la strada 
sicura e il porto franco.
Mi nascondo in androni scuri 
per non ribattere alla luna 
la sua forza di persuasione
e il suo canto che non vaga 
nell'ignoto né stona con le stelle. 
Con forza la melodia mi attira 
verso quartieri vigorosi 
dove la notte non è mai nera 
e i perduti si ritrovano a mensa. 
Autore:Ivana Tata @tutti i diritti riservati lg.633/1941






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