sabato 9 maggio 2015

Novello Orfeo

Con le tue dita suonavi l'aria 
che emetteva note ora fioche 
ora intense, io mi stringevo 
alle ginocchia e, mento in sù, 
ascoltavo la tua passione. 
Comandavi il vento che 
adagiava sabbia fine 
sui miei capelli che 
rilucevano d'oro e di sole. 
Cantavi le rime dell'uno 
e dell'altro poeta che 
dai loro troni segnavano 
lo spazio affettuoso 
della nostra energia vitale. 
Spremevi per me grossi 
grappoli d'uva violacea 
ed io bevevo dal calice  
che mi offrivi, felice. 
Dio Amore, col tuo bel volto 
mi hai sorriso, simile ad Orfeo 
hai soffiato nel flauto  per 
tirarmi via dalle ombre 
dell'oscuro silenzio; 
con questo ardore veloce 
e non paziente non voglio 
svanire come leggera 
bruma all'alba, non posare
lo sguardo su di me incantata, 
non voltarti ora, ti prego. 
 Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




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